Carbonia: può morire la Democrazia?

Quando ho deciso di aprire questo blog l’ho fatto principalmente per creare uno spazio tutto mio dove poter dar sfogo alla mia passione per la scrittura!

Volevo principalmente raccontare di me, del mio essere mamma di 5 figli, in un epoca dove non è la normalità avere una famiglia numerosa, soprattutto in un territorio come il nostro, martoriato dalla crisi.

Volevo anche aprire una finestra mediatica sulla mia città. Raccontare, raccontarla. Volevo far sapere a chi mi legge che abito in una bella città, dove vivono persone in gamba. Dove una ragazza giovanissima crea costumi da bagno di qualità che vengono indossati dalle vip più famose e non solo. Volevo raccontare della tenacia di questa ragazza che ha creato un prodotto sartoriale che può dare solo pregio al nostro territorio. Volevo raccontare dei costumi LaReveche, creati da una giovane donna in gamba di Carbonia e che magari pochi di voi conoscono.

Volevo raccontare di Roberta e la sua amica, che dopo le delusioni lavorative hanno deciso di rimettersi in campo creando dei prodotti fatti a mano per bambini, Pippieddas Laboriosas.

Volevo raccontare di Leonardo, piccolo campione di pattinaggio, che con l’aiuto del papà del suo compagno, anche lui campione, si allena nella pista dismessa cittadina, e nonostante non ci sia alcun interesse da chi di dovere porta a casa titoli nazionali.

Volevo raccontare della grande tifoseria dei Briganti, ragazzi che con le loro sole forze hanno ridato alla città la voglia di tifare la propria squadra, riportando la gente allo stadio, e ricevendo anche un riconoscimento a livello Nazionale.

Non volevo assolutamente parlare di politica. Io che la politica l’ho amata ai tempi delle superiori, quando forte della mia giovane età ero sempre in prima linea nelle manifestazioni studentesche e in difesa della mia scuola che ho amato alla follia, l’Istituto C. Beccaria.

E invece mi ritrovo, ahimè, a dover per forza dire la mia su un avvenimento increscioso accaduto in questi giorni, per mano di un rappresentate delle istituzioni cittadine.

Su una pagina Facebook, riconducibile al Movimento che ha vinto le ultime elezioni amministrative, i 5 Stelle, dopo l’ennesimo assessore dimissionario (donna), è apparso un post non firmato a dir poco volgare e sessista.

Post apparso su Facebook

Post apparso su Facebook

Sui media la città è insorta, io stessa ho preso una posizione, non solo attraverso Facebook, ma pubblicamente attraverso un’intervista alla Tv Locale.

Fino ad arrivare a partecipare, insieme ad altri cittadini, alla seduta del consiglio comunale del 12 giugno.

Abbiamo ascoltato, provato ad aspettare delle scuse formali, provato ad aspettare che la prima cittadina prendesse formalmente le distanze da tale atto e che chiedesse insieme a noi donne a gran voce che chi si fosse reso colpevole di aver scritto tale post venisse allo scoperto. Ma niente. Silenzio totale. L’unico modo per poter rivendicare i nostri diritti di cittadine e cittadini era quello di intraprendere un atto di protesta.

Alla fine l’autore del post incriminato è uscito allo scoperto, si è scoperto essere parte integrante dell’amministrazione comunale, gli si è chiesto di dimettersi, sia dai cittadini presenti che formalmente dall’opposizione e anche da 2 rappresentanti della maggioranza, ma niente, si è rinviato tutto a lunedì prossimo.

Ulteriori interventi da parte della maggioranza hanno ribadito che la decisione sulle dimissioni sarebbe spettata solo a loro come Movimento.

IO sono profondamente delusa dalla non presa di posizione dell’amministrazione. Sono profondamente delusa dal fatto che si abbia sempre paura di parlare o di protestare quando non si è d’accordo con qualcosa o quando si subisce un’ingiustizia.

Sono profondamente delusa dal fatto che chi ci rappresenta, chi rappresenta tutta la cittadinanza, e non solo i votanti a favore, non si sia unita a noi donne in primis che chiedevamo a gran voce trasparenza e onestà.

A 37 anni, dopo averne viste tante, ma davvero tante nella mia città credo che con oggi si sia toccato il fondo, e che la DEMOCRAZIA stia davvero morendo!

IO NON VOGLIO ARRENDERMI!

Ho messo al mondo 5 figli col sogno di crescerli nella mia città, nella mia Carbonia! Città giovane, piena di qualità. Con tanta gente per bene che ogni giorno da anima e cuore per non doverla abbandonare.

IO NON VOGLIO ARRENDERMI, perché voglio ancora  credere che chi fa politica la faccia per passione, con dedizione, con trasparenza e onestà. Voglio credere che la mia città abitata da donne preparate, attive, fiere, possa ancora essere rappresentata con garbo ed eleganza, con preparazione e intelligenza.

Voglio ancora credere che finalmente si prenda in mano una città che vale oro, e che la si traghetti verso il futuro curandola, protteggendola, animandola e promuovendola.

Voglio credere che i miei concittadini, come me si sveglino da questo torpore inconcepibile, e che si chieda a gran voce che la nostra Carbonia venga governata con serietà e non che si assista giorno dopo giorno alla moria generale di una popolazione ormai sfinita da troppa incuria.

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