L’Adolescenza al Cinema: I figli della notte di Andrea De Sica

Argomento delicato per il film d’esordio di Andrea De Sica: l’Adolescenza

Esce il 31 Maggio al cinema il film d’esordio alla regia di Andrea De Sica, nipote del grande Vittorio.

Un tema particolarmente delicato e sempre attuale quello scelto dal regista per il suo film, l’adolescenza.

Come sapete per me è un tema caro, affrontato molto spesso nel blog, poiché madre di  3 figlie adolescenti, e questo film mi ha portato a nuove e più profonde riflessioni.

Ho avuto l’opportunità di vedere il film in anteprima e devo dire che mi ha rapita fin da subito.

Un film incalzante, mai noioso

I figli della notte è stato girato interamente in Alto Adige. Racconta  la storia di Giulio (Vincenzo Crea), un 17enne di buona famiglia che a causa dei troppi impegni della madre viene mandato in un collegio per rampolli dell’alta società dove vengono formati i “dirigenti del futuro”. Internet negato, telefono concesso per neanche un’ora al giorno, e violenze e minacce dai ragazzi più grandi, nell’apparente accondiscendenza degli adulti. Giulio riesce a stare a galla grazie all’amicizia con Edoardo (Ludovico Succio), un altro ospite del collegio. I due ragazzi diventano grandi amici e non si separano mai e escogitano fughe notturne dalla scuola-prigione, verso un luogo proibito nel cuore del bosco. Qui conoscono la giovane prostituta Elena (Yuliia Sobol). Ma la trasgressione è parte dell’offerta formativa, il collegio sa tutto del locale e delle uscite notturne, gli educatori, tra cui Mathias (Fabrizio Rongione), vigilano costantemente, ma restano nell’ombra.

Una scena del film

Una storia che sa di realtà, in cui tutti noi possiamo in qualche modo rivederci

Il regista racconta:

«L’idea del film è legata ai miei anni del liceo e ad alcune persone che hanno segnato la mia vita. Questi incontri sono stati la spinta per provare a raccontare un universo giovanile che mi sembrava poco esplorato. La situazione estrema di un collegio è la chiave che ho scelto per confrontarmi con uno dei sentimenti più forti che un adolescente possa sperimentare: l’abbandono. Ho immaginato una favola nera: una storia di formazione o meglio di ‘deformazione’. I sentimenti più profondi dei protagonisti mi hanno portato nel mondo dei sogni, degli incubi, utilizzando le suggestioni dell’horror come genere che affronta aspetti della mente umana altrimenti intraducibili per immagini».

 

Una Riflessione Indispensabile

La pellicola mi ha presa molto. Ho sofferto guardandola. Mi sono immedesimata in quei poveri ragazzi, così pieni e certi di tutto ciò che è materiale ma poveri di affetto e attenzioni.

Andrea De Sica è stato bravissimo a raccontare stati d’animo, emozioni, dispiaceri e ad entrare così in sintonia con i personaggi del film.

E’ un film da vedere, magari con i vostri figli. E’ un film da consigliare, da guardare e capire. E’ un film che ci deve far riflettere, che deve invogliarci ad un cambiamento.

Fermiamoci, ascoltiamo i nostri figli, godiamoci i loro successi, le loro paure i loro fallimenti. Non limitiamoci però ad ascoltare, capiamo, indaghiamo, siamo disponibili. I nostri figli, adolescenti e non, sono gli adulti di domani. Cresciamo delle persone giuste, corrette, oneste, leali.

Vi lascio il Trailer e aspetto che vediate il film per farmi sapere cosa ne pensate.

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