Andrea Mastino: vi racconto come nasce un Campione

L’ amore per la mia Terra e la voglia di raccontarla.

Ormai sapete che adoro parlare della mia Terra. Mi piace raccontare delle bellezze che la natura ci ha regalato, delle nostre usanze e tradizioni, della nostra storia millenaria.

Sono nata a Cagliari, città che amo e dove praticamente passo tanto tempo, ma vivo da sempre a Carbonia, città alla quale mi sento di appartenere.

E’ una città molto giovane, costruita a ridosso della seconda guerra mondiale in un anno di lavoro, ideata e fortemente voluta da Mussolini, che aveva visto nella miniera di Serbariu il pilastro sul quale fondare una città.

La città conserva ancora i tratti dello stile tipico del regime Fascista anche se si è ampliata e abbellita con il tempo.

Ma non voglio parlarvi della storia della mia città, ma di uno dei suoi figli, Andrea.

Carbonia, Piazza Roma

Andrea, il Calcio come amico, da Carbonia al professionismo passando per la Coppa Italia.

Andrea Mastino è un bel ragazzo di appena 18 anni! Ci siamo visti al Neb, un noto locale della mia città, dove ci siamo dati appuntamento per fare due chiacchiere sulla sua giovane carriera.

Conosco Andrea da un po’ di anni, è amico di mia figlia Rebecca e devo dire che mi ha sempre fatto una buona impressione.

Sono una attenta ai comportamenti dei giovani, mi piace vedere ragazzi educati, motivati, che abbiano una passione. E sicuramente Andrea è un concentrato di tutte queste caratteristiche.

Cresce a pane e sport Andrea, suo papà è un appassionato di ciclismo, ma è il calcio la sua strada. Si affaccia quasi per caso a questo mondo.

Un giorno, mi ha raccontato, mentre si trovava nel negozio di sua madre, arriva un cliente. Durante i suoi acquisti nota Andrea e chiede a sua madre se il bimbo fosse bravo, sveglio, insomma vivace. Alla risposta positiva della madre il cliente invita Andrea a presentarsi al campo di allenamento della squadra Don Bosco, conosciutissima in città. Il cliente era il Mister Giorgio Martinelli, allenatore della squadra.

Andrea aveva 5 anni e da allora non ha più mollato il pallone!

Andrea Mastino e La Frack

Una sola squadra fino al 2010, poi un provino lo porta a Cagliari.

Nel 2009 fa un primo provino per il Cagliari, ma non passa. Andrea non demorde e ci riprova l’anno dopo. Ed è l’anno giusto.

Andrea entra nella squadra degli esordienti allenata da Floriano Congiu, anche lui di Carbonia.

Il passaggio alla Primavera è quasi scontato.

Ma è durante il campionato 2016/2017 che accade l’inimmaginabile.

Rastelli, CT Rossoblù, convoca Andrea in prima squadra per la partita di Coppa Italia contro la Sampdoria.

Io me lo ricordo quel giorno.

Andrea Mastino Fotografato da Fabio Murru

 

Una convocazione che ha il sapore di un sogno.

Ricordo Andrea in campo con la maglia numero 36, ricordo che ho pensato a sua madre, al cuore colmo d’amore, gioia, emozione nel vedere il suo bambino in quel campo immenso in mezzo a quei campioni, e rendersi conto che il suo bambino, fosse uno di loro, un campione. E’ questo che credo abbia provato.

E poi Andrea mi ha raccontato di quel giorno e mi è sembrato di vivere ciò che ha provato lui.

Ha detto che era ansioso, che aveva un buco allo stomaco, che l’emozione è stata fortissima.

E’ entrato in campo con un groppo in gola e ha amato le luci che illuminavano a giorno lo Stadio.

Ha raccontato che si è fermato, ha guardato i tifosi: li ha visti, percepiti, ha sentito il loro calore.

E poi quel fischio, il fischio d’inizio, e l’ ansia l’emozione hanno lasciato il posto al giocatore, al professionista. E lui ha fatto la cosa più naturale. Ha giocato, si è divertito, ha messo in campo tutta la sua passione, la tecnica e la sua tenacia.

Andrea Mastino e La Frack

Due convocazioni in Serie A e la partenza per Forte dei Marmi.

Dopo quella partita è stato convocato altre 2 volte per la Serie A.

Andrea mi dice di non crederci ancora, di vivere tutto con estrema naturalezza e serietà.

Forse è questo il tratto distintivo di questo giovane campione. Non racconta del suo “lavoro” con vanto, no.

Lui è vero, umile. Si racconta senza fronzoli, a volte quasi arrossisce e si emoziona. Mi racconta della scuola, del fatto che comunque lui vuole studiare.

Anche adesso che giocherà nel Real Forte, la squadra di Forte dei Marmi che milita in serie D con la maglia numero 2, il suo numero.

Mi parla del rapporto coi compagni, del fatto che il calcio è uno sport di squadra, che devi dare il massimo per loro, devi contribuire a creare un gruppo affiatato, perché se la squadra è unita la squadra gioca e fa bene!

Andrea Mastino e La Frack

Un Campione con i piedi per terra.

Mi fa sorridere la semplicità dei suoi sogni.

Gli ho chiesto come si sarebbe visto fra 10 anni, se tornerà a Carbonia in vacanza qualche volta, se coi soldi che guadagnerà vorrà realizzare dei sogni e quali.

Le sue risposte sono state emozionanti.

Lui ama la sua città, si sente parte di essa e quando parte ne sente la mancanza, quindi tornerà a Carbonia sempre.

Con i soldi che guadagnerà spera di regalare l’auto dei sogni al suo papà, e un bel viaggio alla sua mamma, per suo fratello, anche lui calciatore ora al Carbonia, non ha idea, pensa che decideranno insieme.

Mi ha promesso, che fra 10 anni, quando sarà un calciatore professionista di grande esperienza, mi chiamerà per rilasciarmi un’ altra intervista, bere un’altra Coca Cola insieme e regalarmi la sua maglia autografata.

E io so che è un appuntamento al quale Andrea non mancherà.

Continua a camminare con i piedi per terra Andrea Mastino, sono certa che i tuoi piedi ti porteranno lontano.

Andrea Mastino Foto dal Web

 

 

 

 

 

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