Vita da mamma di 5… LICENZIATA!

Eccomi qua, seduta a scrivere e a immaginare, riflettere… Per mesi mi sono chiesta come mi sarei sentita quando sarebbe arrivato questo momento, cosa avrei provato il fatidico giorno dopo le dimissioni da lavoro, quale sarebbe stato il mio umore da licenziata: la verità è che non lo so!
Ho un mix di emozioni dentro, rabbia, euforia, liberazione, malinconia, gioia, paura speranza.

Rabbia! Rabbia per non aver potuto far valere i miei diritti, rabbia per aver subito mobbing, rabbia per essere rientrata a lavoro dopo la maternità e aver trovato la mia scrivania occupata dall’addetta alle pulizie e non aver più riavuto il mio posto, rabbia per aver subito ricatti e rappresaglie per non aver tenuto la bocca chiusa, rabbia perché chi sbaglia paga, ma pagano sempre i più deboli!
Euforia perché posso finalmente inseguire i miei sogni, dedicare il mio tempo e il mio sapere a chi davvero lo merita, rendermi utile per la mia famiglia e soprattutto per me stessa.
Liberazione, perché mi sono liberata da quella coltre schifosa di falsità e di opportunismo che alleggiava nel posto dove lavoravo, tante maschere, tanti falsi sorrisi, 2 o 3 persone vere, gli altri solo figuranti attaccati ai soldi che poco sanno di vita vera, affetti, amicizia onestà e lealtà, ma queste cose nella vita prima o poi si pagano, lo sappiamo, le cose guadagnate con l’inganno e buttando fango sugli altri non sono mai godute e prima o poi si perdono come è giusto che sia, e allora si resta soli a guardare il castello di menzogne che vi crolla addosso, e io forse non riderò di voi, ma vi guarderò con tanta pena…
Malinconia, perché io in quell’azienda ci avevo creduto, o meglio nell’idea che i vecchi capi avevano di quell’azienda, ma i vecchi capi erano altra storia, erano altre persone, erano gente vera, avevano le mani sporche di fatica e di sudore come me e come altri dipendenti, erano capi si, ma erano stati dipendenti ed erano rimasti UMANI.
Gioia, perché ora la mia vita e priva di depressione, angoscia, paura, umiliazione, prevaricazione, insulti e offese, perché è questo che ho subito negli ultimi anni quasi ogni santo giorno a lavoro, da chi ha preso il mio posto, al nipote del capo, fino al clamoroso VAFFANCULO del GRAN CAPO perché il mio : SI CHI E’ ? al citofono non era stato abbastanza “elegante”!!!
Paura, perché con 5 figli non è facile licenziarsi, anche se si è costretti, anche se non si ha altra scelta, ma la mia salute e la mia DIGNITA’ venivano prima di tutto, e allora ho paura si, ho paura del futuro, ho paura di cosa non potrò dare ai miei figli, e spero che i miei ex Capi provino un minimo di vergogna a pensare a quello che mi hanno fatto, alle campane non ascoltate, alle manipolazioni subite e alle conseguenze che hanno portato, perché puoi anche essere il più premiato nel tuo campo, caro capo, ma se non hai cuore, rimarrai sempre un meschino e un solo insieme a tutti i tuoi premi e a tutti i tuoi soldi guadagnati anche alle spalle dei miei figli.
Speranza, perché la speranza non mi lascia mai, perché l’amore di mio marito dei miei figli mi dà la forza di avere la speranza di cambiare qualcosa, di non lasciarmi andare, di pensare positivo, e anche se il 31 dicembre 2016 si è chiuso per me con il mio licenziamento in un territorio che non offre tanto, io sono sicura che ce la potrò fare, che continuerò a migliorare a studiare e a lavorare, per far sì che mai e poi mai io perda la speranza di continuare a sognare.
Buon 2017 a tutti, io SPERO che mi porti tanta positività.

 

7 Comments

  • Emotions Mamy gennaio 3, 2017 at 7:29 pm

    Sono sicura che la tua esperienza potrà esserti di aiuto per trovare un futuro lavoro. Prenditi questa pausa per depurarti dallo schifo che c'è in alcuni posti di lavoro. In bocca al lupo per tutto. Giusi del blog Emotions Mamy ��

  • Frac komina gennaio 3, 2017 at 10:33 pm

    Grazie davvero

  • Viviana gennaio 4, 2017 at 9:19 am

    Come ti capisco. Io di figli ne ho 2 e non 5, ma mi sono ritrovata a dover fare come te. Ho raccontato qui il mio pensiero, un post che più che altro è stato uno sfogo in un momento difficile (in realtà lo è anche adesso, ma a distanza di qualche mese la razionalità ha preso il posto della rabbia del momento). Non sono solita fare spam, ti metto il link perché magari leggere le parole di chi é in una situazione simile alla propria può essere un piccolo aiuto, così come lo è stayo il tuo post per me.
    http://www.momandstyle.it/voltare-pagina-ed-andare-avanti/
    Un abbraccio, Viviana

  • L'angolino di Ale gennaio 4, 2017 at 12:52 pm

    Purtroppo è successa anche a me la stessa cosa l'estate scorsa. Io non ho 5 figli ma 1 solo e purtroppo l'azienda ha fatto di tutto per mettermi ugualmente i bastoni tra le ruote. Pur sapendo che vivo a 75Km dall'ufficio (quindi già prima della maternità era un grande sacrificio fare la vita da pendolare) non hanno voluto accettare alcun compromesso in termini di flessibilità oraria, ecc. Cosa avrei dovuto fare? Lasciare un neonato da solo dalle 7 di mattina alle 8 di sera? In Italia le mamme non sono tutelate per nulla ed è da tanto tempo che vorrei scriverne anch'io un post. Magari mi deciderò a farlo. Può essere liberatorio! Intanto ti mando un bacio, ce la faremo! 😉

  • Frac komina gennaio 4, 2017 at 1:19 pm

    Grazie leggerò con piacere, un abbraccio

  • Frac komina gennaio 4, 2017 at 1:20 pm

    Si, è molto liberatorio, serve per voltare pagine, per mettere un punto, un abbraccio

  • Sei Donna poi Mamma: Non mi servi più - Una Mamma a Cinque Stelle | La Frack luglio 19, 2017 at 7:09 pm

    […] ho già parlato vagamente della mia esperienza qui. Ho passato 9 anni in […]

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